1. La vita terrena

aprile 17, 2011

Mi trovo qui a scrivere, e sinceramente non so dove mi porterà questa mia lunga riflessione. Ho sempre pensato che la vita fosse qualcosa di provvisorio, un tramite verso qualcosa di più grande. Ne ho conferma quasi tutti i gironi, perché intorno a me accadono continuamente fatti e situazioni che trascendono dal normale corso della vita. Spesso sembrano  piccole cose, eppure non lo sono. Ho sempre saputo di non essere perfettamente integrato in questa vita terrena e materiale. La ritengo fin troppo stretta per lo scopo a cui siamo destinati. Provo a spiegarmi meglio: non ha senso per me condurre una vita normale svolta solo ai fini della sopravvivenza, come lavorare, divertirsi quando possibile, avere una famiglia, ed infine morire. Sono convinto che ognuno di noi riceve continuamente messaggi dall’aldilà durante questa nostra vita terrena, e che da noi ci si attendono sempre delle risposte. Non siamo sotto esame, ma entriamo spesso in contatto con il mondo ultraterreno per via della nostra natura divina. Soltanto che cogliere questi messaggi non è mai semplice. Il più delle volte sfuggono, e sono praticamente impossibili da percepire da chi conduce una vita troppo materiale, o da chi si dimostra palesemente scettico. La vita è un dono prezioso, ma la vita è anche un dono nascosto di cui nessuno ti spiega il vero valore; sta poi ad ognuno di noi accorgersi della vera vita. A pochi accade di prendere piena consapevolezza di questa vita perché la vita (l’altra) ci travolge con i suoi ritmi monotoni e spesso inutili per l’evoluzione dell’anima. Molto di ciò che accade qui sulla Terra, in questo mondo, è soltanto un progetto per distoglierci dalla nostra spiritualità, dal nostro risveglio. Ma un’altra parte (che potrebbe sembrare minima ed invece non lo è) serve per elevare il proprio spirito e far si che la nostra anima possa dimorare in una ben migliore condizione.

In noi c’è qualcosa di divino, soltanto che per poter utilizzare al meglio i doni che ci sono stati conferiti dobbiamo porci al di sopra dei difetti della nostra natura umana, ed anche al di sopra dei condizionamenti della società verso cui veniamo continuamente stimolati (e bombardati). Prima di tutto, non pensare mai troppo al proprio ego, ma cercare qualcosa che ci dia pienezza e soddisfazione anche - e soprattutto - al di fuori di noi stessi. Cosa può avere un valore così grande da essere più importante di noi stessi? Di sicuro niente che sia presente in modo concreto in questo mondo. Qualcosa che non è facile da trovare. Ma perché alcuni prendono - o iniziano a prendere - questa consapevolezza, mentre altri invece no? La consapevolezza di sentire qualcosa di più grande oltre questa vita da che cosa nasce? Io non so spiegare il motivo, so’ soltanto che in me è iniziato un processo evolutivo che vuole portarmi da qualche parte: e sta a me scoprire dove.

Pensateci bene, durante il normale corso della nostra vita ci vengono mandati molti messaggi di questa nostra divina spiritualità, ma noi spesso li ignoriamo o siamo troppo ciechi per accorgerci delle manifestazioni divine che ci accompagnano lungo il cammino di ogni nostro giorno. Siamo distratti dalla vita terrena è vero, ma non soltanto. Anche da tutto il contorno che, per chi si risveglia, sembra assumere i connotati appunto di un grosso inganno collettivo. Un inganno che si regge su basi all’improvviso non più solide, un inganno però costruito all’apparenza così bene da sembrare realtà.

 

Intervista sul blog "Due di Cuori"

aprile 12, 2011

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La mia intervista su
Due di cuori



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Ivano Dell'Armi
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